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IL DIRITTO D’AUTORE

PER PROTEGGERE LE TUE OPERE


Cos’è il diritto d’autore

Il diritto d’autore protegge le opere dell’ingegno che posseggano carattere creativo. In particolare, sono comprese nella protezione del diritto d’autore:

1. le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta quanto se orale;

2. le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per sé opera originale;

3. le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti;

4. le opere della scultura, della pittura, dell’arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia;

5. i disegni e le opere dell’architettura;

6. le opere dell’arte cinematografica, muta o sonora; in merito a tale tipologia di opere interessanti sono, ad esempio, i casi sempre più frequenti del remake e del sequel. Attualmente, se si vogliono avere anche tali diritti è consigliabile indicarli nel contratto tra quelli oggetto di trasferimento;

7. le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia (ad esempio le fotografie realizzate con tecnologia digitale);

8. i programmi per elaboratore (il cosiddetto software), in qualsiasi forma espressi, purché originali quale risultato di creazione intellettuale dell’autore. Restano esclusi dalla tutela accordata dal diritto d’autore le idee e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso;

9. le banche dati, che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell’autore, intese come raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo. La tutela delle banche di dati non si estende al loro contenuto;

10. le opere del disegno industriale (in cui ricade il fenomeno del cosiddetto industrial design), che presentino carattere creativo e valore artistico.

Accanto alle opere originarie, il diritto d’autore protegge altresì le loro elaborazioni di carattere creativo quali: a) le traduzioni in altra lingua; b) le trasformazioni da una in altra forma letteraria od artistica; c) le modificazioni ed aggiunte che costituiscano un rifacimento sostanziale dell’opera originaria; d) gli adattamenti; e) le riduzioni; f) i compendi; g) le variazioni non costituenti opera originale.


Un diritto che sorge a seguito dell’atto creativo

Il diritto d’autore nasce in capo all’autore dell’opera con la creazione della medesima, senza l’obbligo di adempiere ad alcuna formalità amministrativa.

Per segnalare al mercato la sussistenza, la titolarità e la data di nascita dei diritti d’autore, l’autore o il suo avente causa possono indicare accanto all’opera il simbolo ©, accompagnato dai dati del titolare dei diritti d’autore e dalla data di nascita dei medesimi. All’autore è attribuita la paternità di un’opera anche se, invece del proprio nome, utilizzi lo pseudonimo, il nome d’arte, la sigla o il segno convenzionale, che siano notoriamente conosciuti come equivalenti al vero nome. Inoltre, in deroga alla regola generale per cui si acquista la capacità di compiere atti giuridici al compimento del diciottesimo anno di età, l’autore che ha compiuto sedici anni può compiere tutti gli atti giuridici relativi alle opere da lui create.

Se l’opera viene creata con il contributo indistinguibile ed inscindibile di più persone, il diritto di autore appartiene in comune a tutti i loro coautori, secondo le regole che disciplinano la comunione dei beni.

Nelle opere collettive (es. riviste, enciclopedie, ecc.), in cui i singoli contributi rimangono distinti ed autonomi, è autore chi dirige ed organizza la creazione dell’opera stessa, ma i singoli contributi rimangono di titolarità dei rispettivi autori. I diritti sulle elaborazioni di carattere creativo di un’opera nascono, invece, in capo all’elaboratore, che deve comunque avere il consenso dell’autore per procedere alla pubblicazione dell’elaborazione.

IL PLAGIO MUSICALE

Nel caso giudiziario che ha visto contrapposti il cantante Albano Carrisi, con la canzone “I cigni di Balaka”, che riteneva di essere stato plagiato dal cantante Michael Jackson, con la canzone “Will you be there” la Corte di Appello di Milano, con sentenza del 24 novembre 1999, ha deciso quanto segue: 1) nel campo della musica leggera è la melodia l’elemento individuante dell’opera, sia perché assorbe in sé, più che in altri campi della musica, il nucleo creativo, sia perché costituisce il principale dato di individuazione e di riconoscibilità di una canzone, ossia ciò che con immediatezza viene percepito dall’ascoltatore medio; 2) non è tutelabile dal diritto d’autore il brano di musica leggera che, per la semplicità della melodia, simile a numerosi precedenti, sia carente del requisito dell’originalità; è pertanto da ritenersi esclusa la configurabilità del plagio in relazione a tale brano; 3) in un giudizio di plagio che verta esclusivamente sulla melodia di un brano musicale, è sufficiente la non originalità di questa per la non tutelabilità dell’opera, a prescindere dal distinto carattere di originalità dell’armonia e/o del ritmo, elementi che, tuttavia, possono implicare un apporto creativo in termini di elaborazione di una melodia originaria e sono, pertanto, ex se meritevoli di tutela solo se specificamente dedotti quali elementi plagiati.

Diritti morali e diritti patrimoniali

L’autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l’opera, ovvero in alternativa di tenerla inedita, ed è titolare di due categorie di diritti sull’opera dal medesimo creata: 1) morali e 2) patrimoniali.

1. Diritti morali: in aggiunta al diritto d’inedito sopra menzionato, l’autore ha, in ogni caso: a) il diritto alla paternità dell’opera; b) il diritto all’integrità dell’opera, ossia il diritto di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione, e ad ogni atto a danno dell’opera stessa, che possano essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione; c) il diritto di ritirare l’opera dal commercio, qualora ricorrano gravi motivi e salvo l’obbligo di indennizzare coloro che hanno acquistato i diritti di riprodurre, diffondere, eseguire, rappresentare o spacciare l’opera medesima.

2. Diritti patrimoniali: si suddividono in diverse facoltà (pubblicazione, riproduzione, esecuzione, ecc.) e consistono nell’esclusiva utilizzazione e sfruttamento economico dell’opera.

Mentre i diritti morali sono inalienabili, i diritti patrimoniali possono essere trasferiti dall’autore. Inoltre, mentre i diritti morali hanno una durata illimitata, i diritti patrimoniali durano, come regola generale, per tutta la vita dell’autore e 70 anni dopo la sua morte. Scaduto tale periodo di tempo, l’opera cade in pubblico dominio e può quindi essere liberamente utilizzata senza autorizzazioni né corresponsione di compenso alcuno.

Dato che la trasmissione dei diritti di utilizzazione deve essere provata per iscritto, è consigliabile che l’atto di trasmissione consista in un documento (anche nella forma di una semplice scrittura privata).

Le tipologie contrattuali utilizzate per la circolazione dei diritti d’autore sono molteplici.

Tra le più comuni, il contratto di edizione per le stampe e le licenze di software.

I diritti d’autore conferiscono all’autore o a chi acquista i diritti dal medesimo un monopolio legale sullo sfruttamento economico dell’opera, con alcune eccezioni e limitazioni.

A titolo esemplificativo, costituiscono eccezioni, anche se si concretizzano con modalità diverse, la rappresentazione privata, la copia privata, la reprografia (il fenomeno delle fotocopie) e il prestito bibliotecario. In campo letterario un’altra forma di limitazione del monopolio legale è il diritto di citazione che, per caratteristiche proprie di quest’altra tipologia, non è invece possibile, ad esempio, per le opere musicali.

Sempre in merito allo sfruttamento patrimoniale dei diritti d’autore, la legge prevede che per le opere delle arti figurative come i quadri, i “collages”, i dipinti, i disegni, le incisioni, le stampe, le litografie, le sculture, gli arazzi, le ceramiche, le opere in vetro e le fotografie, nonché gli originali dei manoscritti, gli autori abbiano diritto ad un compenso sul prezzo di ogni vendita successiva alla prima cessione delle opere stesse da parte dell’autore.

INDUSTRIAL DESIGN



Nell’ambito dell’industrial design, cui è anche applicabile la normativa che protegge il diritto d’autore, il Tribunale di Venezia, con decreto del 28 novembre 2003, ha dichiarato che l’“angelo laudante” della Thun, in quanto possiede carattere creativo e valore artistico, può essere tutelato sia in forza della legge sul diritto d’autore, sia sulla base della normativa in materia di industrial design, che si possono applicare in modo cumulativo.

I diritti connessi al diritto d’autore

Oltre ai diritti d’autore, che sono i diritti di chi crea un’opera dell’ingegno avente carattere creativo, sono tutelati anche i cosiddetti diritti connessi al diritto d’autore, che sono (1) i diritti di chi di quell’opera del diritto d’autore fa un uso particolare; ovvero (2) i diritti sulle opere che hanno un carattere creativo meno accentuato. Così come i diritti di utilizzazione spettanti agli autori delle opere dell’ingegno (i cosiddetti diritti patrimoniali), anche i diritti connessi aventi carattere patrimoniale possono essere trasmessi.

Oltre ai diritti d’autore, che sono i diritti di chi crea un’opera dell’ingegno avente carattere creativo, sono tutelati anche i cosiddetti diritti connessi al diritto d’autore, che sono (1) i diritti di chi di quell’opera del diritto d’autore fa un uso particolare; ovvero (2) i diritti sulle opere che hanno un carattere creativo meno accentuato. Così come i diritti di utilizzazione spettanti agli autori delle opere dell’ingegno (i cosiddetti diritti patrimoniali), anche i diritti connessi aventi carattere patrimoniale possono essere trasmessi.

Un esempio di diritti connessi è il caso dei diritti relativi alla corrispondenza epistolare secondo cui la corrispondenza, gli epistolari, le memorie familiari e personali e gli altri scritti della medesima natura, allorché abbiano carattere confidenziale o si riferiscano alla intimità della vita privata, non possono essere pubblicati, riprodotti od in qualunque modo portati alla conoscenza del pubblico senza il consenso dell’autore e, trattandosi di corrispondenze epistolari, anche del destinatario.

Un secondo esempio di diritti connessi sono i diritti relativi al ritratto, che implicano considerazioni in merito al diritto all’immagine. È noto che il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa. Tale regola ha però delle eccezioni, nel senso che non occorre il consenso della persona ritratta quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritratta.

Grazie alla presenza di Convenzioni Internazionali, i diritti d’autore, quando nascono in un Paese che ha ratificato tali convenzioni, si estendono automaticamente a tutti i Paesi che hanno proceduto alla ratifica.

Con la nascita e lo sviluppo di Internet, le regole a tutela del diritto d’autore sono state integrate in modo da poter offrire protezione anche alle opere dell’ingegno di cui si possa fruire tramite Internet.

In linea generale, il diritto d’autore è tutelato da sanzioni sia di natura civile che di natura penale.

IL FENOMENO DEL FILE SHARING E LA PRIVACY


Nel caso deciso dal Tribunale di Roma, con ordinanza del 22 novembre 2007, la società Peppermint Jam Records GmbH, in materia di tutela dei diritti d’autore su Internet, ha evidenziato le seguenti circostanze: 1) la Peppermint è una società operante nel settore della produzione musicale ed è titolare dei diritti di sfruttamento economico di alcune opere musicali; 2) gran parte di tali brani musicali viene offerta e resa disponibile via Internet attraverso programmi di file sharing, i quali consentono agli utenti connessi alla rete di mettere a disposizione di altri utenti i file presenti sul proprio computer (c. d. upload) e contestualmente di acquisire i file presenti sui computer di altri utenti, che utilizzano il medesimo programma di file sharing (c. d. download); 3) tale sistema di scambio di file consente agli utenti di copiare file di brani musicali tutelati dal diritto d’autore senza corrispondere alcun corrispettivo, causando in tal modo ingenti danni ai titolari dei relativi diritti; 4) da un’indagine effettuata dalla Peppermint mediante l’ausilio di uno specifico software elaborato dalla Logistep, risultava inoltre che molte delle persone che avevano offerto via Internet brani musicali commercializzati dalla Peppermint si avvalevano, per accedere alla rete Internet, dei servizi offerti dalla Wind Telecomunicazioni S.p.A.; 5) attraverso l’apposito software elaborato dalla Logistep, la Peppermint era in grado di individuare il codice identificativo (IP) degli utenti che avevano utilizzato programmi di file sharing, per offrire brani musicali in violazione dei diritti di privativa della stessa Peppermint; 6) tuttavia da questo codice identificativo non era possibile accertare le generalità complete dell’autore della violazione, in quanto tali informazioni erano in possesso unicamente di Wind. La Peppermint chiedeva quindi al Tribunale di Roma che ordinasse alla Wind di fornirle i dati completi degli autori delle violazioni. Il Tribunale di Roma rigettava la richiesta della Peppermint ritenendo che, anche alla luce del diritto della Comunità Europea, la tutela delle persone fisiche, con riguardo al trattamento dei dati personali, è prevalente rispetto alle esigenze probatorie di un giudizio civile teso all’accertamento della lesione del diritto di sfruttamento economico del diritto d’autore.

Organizzazioni a tutela del diritto d’autore

Un ente a tutela del diritto d’autore è la SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), il cui sito Internet ha come nome di dominio www.siae.it e la cui funzione istituzionale consiste nell’attività di intermediazione per l’esercizio dei diritti d’autore dei propri associati. Un altro ente, di carattere internazionale, a tutela del diritto d’autore è l’OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale, in inglese WIPO, World Intellectual Property Organization), il cui sito Internet ha come nome di dominio www.wipo.int


Avv. Marco Venturello

Venturello e Saraceno, Avvocati

 

Disclaimer

La presente pubblicazione è stata realizzata a titolo gratuito, allo scopo di fornire uno strumento di utile formazione ed orientamento nella complessa materia della Proprietà Intellettuale e Industriale.

La pubblicazione è stata realizzata con la massima accuratezza ed attenzione, senza pretesa, tuttavia, di completezza, tenuto conto della complessità della materia trattata. Le informazioni legali contenute in questa pubblicazione sono quindi, di natura generale e non esaustiva e sono fornite esclusivamente a scopo divulgativo ed orientativo. I contenuti della pubblicazione non possono pertanto sostituire il parere legale di un professionista abilitato. Gli autori non possono pertanto essere ritenuti responsabili per eventuali usi inappropriati od illeciti dei contenuti di questa pubblicazione, in contrasto con le finalità qui espressamente dichiarate, né per qualsiasi tipo di danno conseguente a tali eventuali usi inappropriati od illeciti.

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